Liberilibri Editrice | Tesla. Un uomo fuori dal tempo
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Tesla. Un uomo fuori dal tempo

 

di Margaret Cheney

 

traduzione di Laura Intrito, Cecilia Latella, Giuseppe Maindolfi, Ilaria Senatore con la supervisione di Carla Maggiori

introduzione di Leland Anderson

 

PAGINE 544

ISBN 978-88-85140-86-8

PRIMA EDIZIONE 2006

SETTIMA RISTAMPA 2016

 

19,00

Collana:
Descrizione

«Alle otto in punto una figura aristocratica sulla trentina veniva accompagnata al suo solito tavolo nella Sala delle Palme del Waldorf Astoria hotel. Alto e snello, ele­gante nel vestire, attirava tutti gli sguardi – anche se gran parte della clientela, conoscendo il bisogno di riservatezza dell’illustre inven­tore, faceva finta di non guardare. Diciotto tovaglioli di lino puliti erano come sempre impilati accanto al suo piatto. Nikola Tesla non sapeva spiegare la sua pre­ferenza per i numeri divisibili per tre, più di quanto non riuscisse a spiegare la sua paura morbosa dei germi, né per quale motivo fosse perseguitato da una moltitudine di altre strane ossessioni che gli tormentavano la vita.» La felice penna di Margaret Cheney, pur nel­l’asso­lu­to rigore storico e scientifico della sua narrazione, ci fa vivere a fianco del più mirabile inventore della no­stra epoca restituendone la ricchissima, inquie­tan­te per­­so­nalità umana.

 

Nikola Tesla, nato da famiglia serba nel 1856 a Smiljan in Croazia, e morto a New York nel 1943, appartiene all’eletta schiera dei genî dimenticati.

Scienziato tra i più straordinari del XX secolo, a lui dobbiamo innumerevoli scoperte e invenzioni che hanno trasformato radicalmente il modo di vita dell’umanità. Emigrato in America nel 1884, diviene cittadino americano nel 1891.

Fu personaggio di grande fascino, stravagante, visionario, per molti aspetti misterioso. Per l’arditezza dei suoi progetti, troppo avanzati rispetto ai tempi, riuscì a vedere realizzate in vita solo alcune delle sue avveniristiche idee. Una spessa cortina di silenzio, forse anche a causa della sua ostinata avversione per la teoria della relatività di Einstein, ha condannato il suo nome a un quasi totale oblio, soprattutto in Europa.

Solo a poca distanza dalla sua morte la Corte suprema degli Stati Uniti assegnerà a Tesla l’invenzione della radio.

Il tesla è l’unità di misura dell’induzione magnetica: unico tardivo riconoscimento dei suoi altissimi meriti da parte della comunità scientifica.