Liberilibri Editrice | L’antirazzismo come terrore letterario
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L’antirazzismo come terrore letterario

 

di Richard Millet

 

a cura di Renato Cristin

 

PAGINE 96

ISBN 978-88-98094-36-3

PRIMA EDIZIONE 2016

 

15,00

Collana:
Descrizione

Richard Millet denuncia l’attuale antirazzismo come nuova ideologia internazionale, il cui obiettivo è imporre una vi­sione del mondo che demolisca le identità dei po­poli, per sostituirle con una non-identità globale. Sostenuta dai gruppi di potere dominanti, dei quali fa parte an­che la sinistra mon­diale, questa ideologia agisce, in forme subliminali ma an­che con interventi eclatanti, per mezzo di un ca­pil­lare controllo. Chi tenti di sfug­gire a que­sta dittatura viene im­me­­dia­ta­men­te per­­se­guito dagli adepti del «partito de­voto». Vittima eccellente di questo perverso mec­canismo, Millet è stato accu­sato di raz­zi­smo: subdola forma intimida­to­ria, che mira a pa­ra­lizzare la libertà di espres­sione. A tale ac­cu­sa Millet replica che l’an­ti­razzismo è un ter­rorismo lettera­rio, teso a ridurre al si­len­zio chiunque osi espri­mersi in senso con­­tra­rio ai paradigmi del politicamente corretto. Così, oggi, di­­ven­ta una vera for­ma di persecuzione per imbavagliare i dis­si­denti, la let­te­­ratura e la libertà di pensiero.