Liberilibri Editrice | La libertà e la legge
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La libertà e la legge

 

di Bruno Leoni

 

traduzione di Maria Chiara Pievatolo

introduzione di Raimondo Cubeddu

 

PAGINE XXXVIII-226

ISBN 978-88-85140-19-6

PRIMA EDIZIONE 1995

SESTA RISTAMPA 2017

 

14,46

Collana:
Descrizione

La libertà individuale può essere compatibile con gli ordinamenti contemporanei incentrati sulla legislazione e quasi completamente identificati con essa? Se linguaggio, moda, mercato, arti, scienze sono il pro­dotto della convergenza di azioni spontanee in­di­vi­duali, non dovrebbe anche il diritto, allo stesso modo, prodursi da una simile spontanea convergenza? E ancora: la codificazione legislativa, come punto ter­­minale di un processo in cui è sempre l’autorità di maggioranze dispotiche a imporsi, non finisce per ri­solversi in un congegno liberticida? E non è forse una sofisticata impostura la “democrazia rap­pre­sen­tativa”? Può dirsi società di uomini liberi quella in cui una qualsiasi oligarchia contingente di “legislatori” può a suo arbitrio render nulli negozi giuridici li­be­ramente sottoscritti fra adulti sani di mente e consenzienti? Questi e altri “empi” interrogativi poneva nel 1961 Freedom and the Law, opera magistrale di Leoni, che tanta influenza eserciterà sulla scienza politica. Leoni, preconizzando il delirio demiurgico e la me­tastasi normativa che avrebbero de­vastato gli ordinamenti contemporanei, trat­­teggia una teoria generale del diritto che scon­giuri i rischi a cui un potere le­gislativo privo di limiti espone la libertà individuale.