Liberilibri Editrice | La libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni
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La libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni

 

di Benjamin Constant

 

a cura di Luca Arnaudo

 

PAGINE XL-72

ISBN 978-88-85140-44-8

PRIMA EDIZIONE 2001

QUARTA RISTAMPA 2018

 

10,33

Collana:
Descrizione

La libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni, testo di una conferenza tenuta nel 1819 all’Ateneo di Parigi, è divenuto, sin dalla sua prima pubblicazione, una sòrta di manifesto del pensiero liberale. In questo saggio trascinante, animato da una passione pari alla lucidità del pensiero, Constant – at­­tra­verso un parallelo di grande suggestione tra la sen­sibilità antica e quella moderna – mostra come una società non possa definirsi veramente libera se, oltre ai diritti politici, non garantisce all’individuo la pie­na potestà su se stesso e sul proprio modo di vivere. Nella Nota sulla sovranità del popolo e i suoi limiti, Constant affronta criticamente la nuo­va superstizione politica di matrice rousseauiana, denunciando la na­tu­ra mistificatoria del riferimento alla volontà popolare che gli Stati democratici utilizzano per legittimare il loro potere illimitato e per realiz­zare quel che nessun tiranno oserebbe fare a nome proprio. La letteratura nei suoi rapporti con la libertà è, infine, la dimostrazione appassionata che la letteratura è sem­pre il riflesso della libertà dei tempi in cui nasce, e trova la sua autenticità solo attingendo ad essa.