Liberilibri Editrice | Il nostro nemico, lo Stato
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Il nostro nemico, lo Stato

 

di Albert Jay Nock

 

a cura di Luigi Marco Bassani

 

PAGINE XLVIII-144

ISBN 88-85140-18-1

PRIMA EDIZIONE 1995

SECONDA RISTAMPA 2005

 

14,46

Collana:
Descrizione

Ne Il nostro Nemico, lo Stato – uno dei trattati politici fondamentali per il pensiero libertario del No­vecento – Albert Jay Nock, muovendo dalle tesi di Franz Oppenheimer, costruisce i concetti di “potere sociale” e “potere statale”, e li applica all’analisi della storia americana. Nock descrive il processo per mez­zo del quale il “potere sociale” vie­ne tramutato in “potere statale” e da esso fagocitato. Il potere sociale è l’interazione volontaria degli individui che creano e scam­biano la ricchezza come liberi indi­vi­dui; il po­tere statale, per converso, non è altro che il processo di confisca di quella ricchezza. Vi sono infatti solo due strumenti per procurarsi la ricchezza: i mezzi politici e i mezzi economici. Lo Stato è l’organizzazione dei mezzi politici e nasce per garan­tire, alla clas­­se di individui che si sappia im­padronire del suo complesso armamentario, un’illimitata possi­bi­lità di sfruttamento del­la ricchezza prodotta tramite i mez­zi economici. La co­struzione statuale si rivela dunque come la chiave di ogni relazione parassitaria in tutte le convivenze politiche. Per chi accolga queste tesi, risulterà impossibile trovare un qual­sivoglia criterio di distinzione fra le attività dei fondatori, amministratori e beneficiari dell’apparato statuale e quelle di una classe di criminali per professione.