Il giudice sovrano. Coercing virtue di Robert H. Bork | Liberilibri Editrice
1002
product-template-default,single,single-product,postid-1002,woocommerce,woocommerce-page,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,footer_responsive_adv,columns-4,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1,vc_responsive
Sconto
Robert H. Bork

Il giudice sovrano. Coercing virtue

Nel progressivo trasferimento di potere dai parlamenti ai giudici nelle moderne democrazie, l’affermazione del “giudice legislatore”, autorità non eletta dal popolo.

 

Robert H. Bork

traduzione di Sauro Fabi e Serena Sileoni

prefazione di Serena Sileoni

pagine XXVIII-234

isbn 978-88-85140-83-7

prima edizione 2006

ristampa 2007

 

15,00 12,75

-15%

DESCRIZIONE

Il “giudice legislatore” è una realtà a cui i cittadini delle moderne democrazie sembrano essersi assuefatti.

L’affermazione del diritto pretorio – ovvero quello confezionato dalla magistratura – e la giustizia costituzionale che sempre più interviene a interpretare “creativa­mente” le leggi hanno contribuito a un progressivo tra­sferimento di potere dai parlamenti ai giudici. Robert Bork denuncia i rischi che lo Stato di diritto corre per la traslazione dell’autorità legislativa verso organismi non eletti dal po­polo, dunque non rappre­sentativi e politicamente irresponsabili, oltre che non sotto­posti a controlli istituzionali.

In particolare, dall’indagine dell’Autore sul­le Corti su­preme statunitense, canadese e israe­liana, e sulle Corti internazionali eu­ropee, emerge evidentissima l’incon­tenibile attività creativa del diritto da parte di una ca­sta giudiziaria che assume i connotati del dispotismo.