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Facezie

 

di Voltaire

 

a cura di Ida Cappiello

 

PAGINE XXXVI-332

ISBN 88-85140-12-2

PRIMA EDIZIONE 1994

SECONDA RISTAMPA 2004

 

15,49

Collana:
Descrizione

Nel periodo tra il 1750 e il 1770, con cadenze martellanti, piovono sulle teste di personaggi in vista e grandi istituzioni di tutta Europa frecce intinte in un acido micidiale, che provocano ustioni indelebili a quelle su­perbe vittime, ma anche risa salutari a tutti coloro che combattono i crimini dei despoti e dei pre­ti invasati. È il Signor de Voltaire che dai suoi rifugi fuori di Francia scocca i temu­­­tis­si­mi dardi, scegliendo come bersaglio le umane in­car­na­zioni di Super­sti­zione, Fanatismo, Su­per­bia, Ipocrisia.

Le Facezie di Voltaire sono un insuperato capola­voro di scrittura, di pensiero, di hu­mour a servizio della civiltà. Splendido esem­pio di come la satira più corrosiva possa convivere con la più lieve gaiezza dello stile. Di come grandi battaglie di giustizia pos­sano condursi anche con le sole armi del­l’ironia, del ridicolo e perfino con la forza comica dei nomi. Brevi parodie di testi sacri, pastiches, railleries e ariose illuminazioni su ma­teriali contingenti da cui il sorriso voltairiano estrae il succo della perenne attualità. Non è certo un puro caso che questi frutti prelibati della matu­­­ri­tà di Voltaire, indi­riz­zati specialmente ai gesuiti, ai bi­­got­ti e agli intolleranti di ogni razza, abbiano avuto scar­­­sissima circolazione nel nostro Paese.