Discorso sulla servitù volontaria - Liberilibri Editrice
982
product-template-default,single,single-product,postid-982,woocommerce,woocommerce-page,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,footer_responsive_adv,columns-4,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1,vc_responsive
Étienne de La Boétie

Discorso sulla servitù volontaria

Una delle più penetranti analisi del mistero dell’obbedienza civile, scritta da un ventenne alla metà del Cinquecento.

 

Étienne de La Boétie

traduzione di Carla Maggiori

introduzione di Murray N. Rothbard

postfazione di Nicola Iannello e Carlo Lottieri

pagine XLII-64

isbn 88-85140-59-9

prima edizione 2004

 

DESCRIZIONE

Il Discours de la Servitude volontaire, ou le Con­tr’Un, scritto presumibilmente intorno al 1550, appartiene a quella eletta schiera di libri che a di­spetto della loro brevità hanno lasciato un solco indelebile e fecondo sul terreno del pensiero politico d’Occidente. Questo scritto – opera di un ventenne – che destò l’ap­­­passionata ammirazione di Mon­taigne e fu il tra­mi­te intellettuale della amicizia «completa e perfetta» tra i due pen­satori costituisce una tra le più penetran­ti analisi del mistero dell’obbedienza civile: «Come può accadere che in ogni regime, in ogni luogo e tem­­po della storia, singoli uo­mini o sparute minoranze riescono a do­mi­nare e asservire intere masse?»

Sebbene ancora poco noto al grande pub­blico, il Di­scours è stato, attraverso quattro secoli, fonte d’ispirazione per molti co­raggiosi paladini della libertà, da Marat a Lamennais, a Landauer, fino al massi­mo fi­losofo libertario del XX secolo, Murray N. Roth­bard, il cui saggio introduttivo su La Boétie correda questa edizione.