Da anni la scuola è diventata centrale nel dibattito politico e culturale. C’è chi vorrebbe introdurre l’educazione sessuoaffettiva e chi vietare l’uso degli smartphone in classe, chi propone di abolire i voti e chi l’ora di religione. E se tali questioni non toccassero che in minima parte il vero problema dell’istruzione?
In questo saggio, Murray N. Rothbard sfida una convinzione radicata nella società contemporanea: l’idea che l’istruzione di base debba essere obbligatoria e, dunque, uguale per tutti. Dopo una prima parte teorica dedicata a smontare i dogmi su cui si fonda questo modello, l’autore analizza la situazione statunitense ed europea, con un focus anche sul nostro Paese, mostrando come le riforme che hanno portato all’attuale sistema scolastico abbiano spinto le persone sempre più verso l’omologazione e il conformismo.
I danni della scuola di Stato è una difesa lucida dell’autonomia degli individui, contro chiunque voglia distruggere la capacità di pensare in modo indipendente di cui ogni persona è dotata per nascita.




