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Copertina Peter Forsskål
Pensieri sulla libertà civile [1759]. Editto sulla libertà di stampa [1766]

A CURA DI ELISA BIANCO

 

Anno di pubblicazione: 2012

 

PAGINE 112 EURO 14,00
ISBN 978-88-95481-83-8

 

Nell’anno 1759 il ventisettenne Peter Forsskål pubblica a Stoccolma Pensieri sulla libertà civile. Un pamphlet che, nella Svezia ancien régime di Adolfo Federico, doveva apparire sedizioso perché contestava la sacralità dei sovrani, i privilegi di classe, ed esaltava la libertà di pensiero e di espressione.

 

Il libello, tirato in 500 copie, subì i fulmini dell’Autorità, che ne ordinò il sequestro. E toccò proprio al grande Linneo, di cui Forsskål era discepolo, l’ingrato compito di recuperare il corpo del reato. Impresa che riuscì solo in minima parte poiché l’autore, con mossa tempestiva, aveva provveduto a ritirare tutti gli esemplari dallo stampatore.

E poiché, come sappiamo, prima o poi le idee agiscono sulla realtà politica, sociale e giuridica dei popoli, a distanza di soltanto sette anni, nel 1766, anche grazie a questo coraggioso scritto, la Svezia, prima fra le nazioni d’Europa, ebbe la sua legge sulla libertà di stampa. Legge che visse effimera vita ma che rappresentò una miccia d’innesco per future esplosive conquiste.

 

 

Elisa Bianco (Venezia, 1979), ha studiato all’Università di Padova e all’Università dell’Insubria, dove ha conseguito il dottorato in Storia e dottrina delle istituzioni. Nel 2012 ha curato per Aracne editrice Lettere filosofiche (1780) di Anna Gentile Galiani.

 

Peter Forsskål (Helsinki 1732-Yemen 1763)

Nato in Finlandia, allora dominio svedese, ingegno precocissimo, s’iscrive a dieci anni all’Università di Uppsala. Studia teologia e lingue orientali, nonché scienze naturali con Linneo. Frequenta poi l’Università di Gottinga dove approfondisce la filosofia, l’economia, la botanica e l’agronomia. Il suo indiscusso valore intellettuale non gli valse la cattedra universitaria a causa delle sue idee innovatrici e anche del carattere ispido e intollerante. Linneo, volendo onorare il discepolo con l’assegnare il suo nome a una pianta, scelse un’ortica (Forskålea tenacissima)!

Autorevole rappresentante, insieme a Anders Chydenius, dell’Illuminismo scandinavo e intrepido sostenitore dei diritti dell’individuo, della libertà di parola e di stampa, concluse la sua intensa, breve vita in Arabia Felix (oggi Yemen) mentre partecipava come esperto di botanica a una spedizione scientifica finanziata dal re di Danimarca.

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