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Murray N. Rothbard Per una nuova libertà Il manifesto libertario
TRADUZIONE DI MILIANA VOLTATTORNI INTRODUZIONE DI LUIGI MARCO BASSANI
Prima edizione: 1996 Seconda edizione: 2004
PAGINE XXXX - 444
EURO 18,59
ISBN 88-85140-27-0
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For a New Liberty (1973) è la pietra miliare della rinascita del pensiero anarco-individualista. Rothbard opera in questo Manifesto libertario un'analisi spietata delle degenerazioni bismarckiane del "sistema America" e disegna un progetto per una società in cui i cittadini siano governanti di se stessi e non preda di oligarchie politiche, burocratiche, poliziesche e giudiziarie. Oligarchie che celano le loro vere identità ricorrendo a un espediente linguistico: si fanno chiamare "Stato".
«In realtà, cos'è lo Stato se non criminalità organizzata? Cos'è la tassazione se non furto su scala gigantesca e incontrollata? Cos'è la guerra se non omicidio di massa che una polizia privata non potrebbe mai commettere? Cos'è la coscrizione se non schiavitù di massa? Possiamo immaginare una polizia privata che riuscirebbe a farla franca se mettesse in atto solo una piccola parte dei misfatti perpetrati abitualmente e impunemente dagli Stati? ... Uno dei fattori che permette ai governi di compiere quelle mostruosità che abitualmente commettono è il senso della legittimità conferita loro da cittadini inebetiti. Il cittadino medio ... è stato condizionato a tal punto da accettare l'idea ... che lo Stato è il suo sovrano legittimo e che sarebbe cattiveria o pazzia rifiutarsi di obbedire a suoi dettami...»
Luigi Marco Bassani (Chicago, 1963) Insegna Storia delle Dottrine politiche e Storia del pensiero politico contemporaneo all'Università di Milano. Fra le sue pubblicazioni: Il pensiero politico di Thomas Jefferson. Libertà, proprietà e autogoverno (2002); Marxismo e liberismo nel pensiero di Enrico Leone (2005). |
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Murray N. Rothbard
(N.Y. 1926-1995)
Il maggiore rappresentante del Novecento, se non di tutta la storia, dell'anarchismo individualista, fu uno dei maggiori economisti americani di Scuola austriaca. Insegnò al Brooklin Polytechnic Institute dal 1966 al 1986, anno in cui fu chiamato dalla University of Nevada per ricoprire la carica di S. J. Hall Distinguished Professor of Economics. Oltre ad avere avuto un ruolo fondamentale come ideologo del Libertarian Party, fu vice presidente del Ludwig von Mises Institute, direttore della «Review of Austrian Economics», cofondatore del Center for Libertarian Studies, direttore del «Journal of Libertarian Studies». |
