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Copertina Benjamin Constant
La libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni

De la liberté des anciens comparée à celle des modernes

De la souveraineté du peuple et de ses limites

De la littérature dans ses rapports avec la liberté

 

TRADUZIONE E CURA DI LUCA ARNAUDO

 

Prima edizione: 2001

Seconda ristampa: dicembre 2016

 

 

PAGINE XXXVI - 62 EURO 10,33
ISBN 978-88-85140-44-8

NUOVA RISTAMPA. La libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni, testo di una conferenza tenuta nel 1819 all'Ateneo di Parigi, è divenuto, sin dalla sua prima pubblicazione, una sòrta di manifesto del pensiero liberale. In questo saggio trascinante, animato da una passione pari alla lucidità del pensiero, Constant – attraverso un parallelo di grande suggestione tra la sensibilità antica e quella moderna – mostra come una società non possa definirsi veramente libera se, oltre ai diritti politici, non garantisce all'individuo la piena potestà su se stesso e sul proprio modo di vivere.
Nella Nota sulla sovranità del popolo e i suoi limiti, Constant affronta criticamente la nuova superstizione politica di matrice rousseauiana, denunciando la natura mistificatoria del riferimento alla volontà popolare che gli Stati democratici utilizzano per legittimare il loro potere illimitato e per realizzare quel che nessun tiranno oserebbe fare a nome proprio.
La letteratura nei suoi rapporti con la libertà è, infine, la dimostrazione appassionata che la letteratura è sempre il riflesso della libertà dei tempi in cui nasce, e trova la sua autenticità solo attingendo ad essa.

 

Luca Arnaudo (Cuneo, 1974) è uno studioso di diritto ed economia, scrittore e critico d'arte. Il suo libro più recente è Scambi, mercati, concorrenza (Luiss University Press, 2014).

Benjamin Constant (Losanna 1767 - Parigi 1830)

È unanimemente considerato uno dei principali esponenti del pensiero liberale moderno. Politico, romanziere (in questo campo la sua fama è soprattutto legata al romanzo Adolphe), saggista e polemista di straordinaria capacità letteraria, applicata nei più diversi campi (dalla storia delle religioni al diritto), Constant ha lasciato un'opera di grande fascino e complessità, riconosciuta già dai suoi contemporanei e oggetto di attenzione continua.

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